Mostra pittorica "La forma nuda"
Eventi Culturali
Centro Culturale La Fabbrica
Mostra pittorica "La forma nuda"
Opere di Giulio Adobati, Max Ferraro, Daniela Castellin, Carola De Antoni
A cura di Giulio Adobati
Dal 20 al 28 giugno 2026 presso la sala mostre al primo piano del Centro culturale "La Fabbrica"
Orari di apertura:
- dal lunedì al venerdì dalle ore 16.00 alle 19.00 e dalle 21.00 alle 23.00
- sabato e domenica dalle ore 10.00 alle 12.00, dalle 16.00 alle 19.00 e dalle 21.00 alle 23.00
La mostra è incentrata sulla tematica del nudo femminile, centrale in tutta la storia dell'arte e vuole essere in linea con la tradizione pittorica, rifiutando le ingerenze digitali e della AI, ritenendo fondamentale mantenere la creazione pura da contaminazioni che non arrivino dal solo artista senza per questo rinunciare alla contemporaneità. Le opere esposte con stili e poetiche diverse attingono dalle infinite possibilità espressive del corpo femminile.
Orari di apertura:
- dal lunedì al venerdì dalle ore 16.00 alle 19.00 e dalle 21.00 alle 23.00
- sabato e domenica dalle ore 10.00 alle 12.00, dalle 16.00 alle 19.00 e dalle 21.00 alle 23.00
La mostra è incentrata sulla tematica del nudo femminile, centrale in tutta la storia dell'arte e vuole essere in linea con la tradizione pittorica, rifiutando le ingerenze digitali e della AI, ritenendo fondamentale mantenere la creazione pura da contaminazioni che non arrivino dal solo artista senza per questo rinunciare alla contemporaneità. Le opere esposte con stili e poetiche diverse attingono dalle infinite possibilità espressive del corpo femminile.
In Adobati prevale la fascinazione estetica tra erotismo e romanticismo inserita in contesti onirici o reali o simbolici, filtrati da una dimensione intimista e enigmatica della realtà dove spesso sono presenti simboli esoterici e gatti che richiamano la tradizione egizia.
In Ferraro la nudità è funzionale a evidenziare spesso la incoerenza sociale e politica a volte grottesca della realtà senza però rinunciare alla bellezza dei soggetti eroticamente espressi, con un filo romantico di fondo.
Castellin produce "paesaggi dell'anima" molto colorati dove piccole figure nude sono protagoniste alla ricerca di ideali perduti, e quel senso di appartenenza a un tutto superiore, le sue donne molto caste e timide avanzano però forti verso il loro destino come su una strada già tracciata.
De Antoni ci offre una visione della nudità molto leggera quasi calligrafica, rimasugli dell'impressionismo e dell'astrattismo emergono chiaramente. I nudi delicati e inseriti in colori di fiori primaverili conservano una certa tensione espressiva e si rivelano all'osservatore come dono della natura come appunto un fiore.
Nella mostra saranno presenti anche tre installazioni di Adobati ,"Il senso di colpa", "La fortuna" (scultura in gesso dipinto) e le "Tre grazie", realizzate con manichini poi dipinti per ribadire lo svilimento della bellezza femminile perpetuato negli ultimi decenni.
Modalità di accesso
La sala è accessibile, tramite l'utilizzo dell'ascensore, anche alle persone con motricità ridotta e su sedia a ruote
Costo :Gratuito
Organizzato da : Giulio Adobati
Contatti :giulioado@gmail.com