Ultima rappresentazione effettuata Venerdì, 18/Dicembre/09 (NESSUNA REPLICA PROGRAMMATA)
Tradimenti
NOTE SULLO SPETTACOLO
Tradimenti (Betrayal), commedia che Harold Pinter scrisse nel 1978, è stata celebrata fin dagli esordi come uno dei maggiori testi del premio Nobel inglese, grazie ai dialoghi stringati, alle ambigue emozioni che filtrano attraverso il fair play dei protagonisti, all’ipocrisia dei rapporti personali e professionali. La pièce parte dall’appuntamento tra due ex amanti che anni dopo la fine della loro storia si incontrano in un pub. In nove, rapide scene si riavvolge il nastro della storia clandestina dei due, fino al bacio che sigla l’inizio della relazione tra Emma, sposata con Robert, e Jerry, miglior amico dell’uomo. Tra viaggi all’estero e riferimenti al mondo sofisticato in cui si muovono i protagonisti, Tradimenti mette in scena personaggi poco amabili e profondamente egotici, le cui parole vengono smentite dai fatti, scena dopo scena, in un brutale viaggio nel tempo che è anche viaggio alla ricerca della propria identità, che sembrano strutturarsi proprio partendo dai ricordi. E la crudeltà del testo non si ferma qui: Tradimenti è anche la storia del rapporto durato sette anni tra Harold Pinter e la giornalista televisiva Joan Bakewell, una relazione consumata dall’ombra dei matrimoni di entrambi, resa pubblica sulla scena con questa commedia e infine storicizzata da Michael Billington nella biografia del commediografo inglese a metà degli anni ’90.
RECENSIONI
InMilano.com ““In un’intervista rilasciata a Furio Colombo, Pinter spiegava la struttura drammaturgica in questi termini: «È solo il trucco della memoria, La memoria è così. Comincia tutto dall’ultimo istante, si riavvolge all’indietro». […]
Un testo che parla del potere della memoria e delle diverse aspettative di uomini e donne. Ogni incontro nel testo è oscurato dal passato: c’è un pranzo amaramente divertente tra i due uomini quando il marito scopre il tradimento della moglie e il suo dolore sovrasta il ricordo dell’amante, dominato dalla sensualità di lei.””
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InMilano.com ““In un’intervista rilasciata a Furio Colombo, Pinter spiegava la struttura drammaturgica in questi termini: «È solo il trucco della memoria, La memoria è così. Comincia tutto dall’ultimo istante, si riavvolge all’indietro». […]
Un testo che parla del potere della memoria e delle diverse aspettative di uomini e donne. Ogni incontro nel testo è oscurato dal passato: c’è un pranzo amaramente divertente tra i due uomini quando il marito scopre il tradimento della moglie e il suo dolore sovrasta il ricordo dell’amante, dominato dalla sensualità di lei.””
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