Ultima rappresentazione effettuata Venerdì, 15/Gennaio/10 (NESSUNA REPLICA PROGRAMMATA)
Stupidorisiko
NOTE SULLO SPETTACOLO
Spettacolo per la scuola secondaria inferiore (3a classe) e per il biennio superiore.
È possibile raccontare una geografia di guerra? Una geografia, cioè, dove non contano i confini, il fiume più lungo, la vetta più alta, ma ciò che conta è ad esempio una linea, la “linea degli Ossari”, che ha attraversato l’Europa e lungo la quale milioni di persone hanno perso la vita a causa di una guerra.
Può la geografia essere la causa di una guerra?
Guernica è solo il titolo di un quadro?
Può una nazione civilizzata essere capace di un olocausto?
Può una guerra collegare Sud America, Africa e Sud Est Asiatico?
Cosa nascondeva un muro che ha diviso l’Europa per quarantacinque anni?
Può esistere un marine che parla toscano?
E il cinema, che c’entra con tutto questo?
Il racconto teatrale parte dalla Prima Guerra Mondiale e arriva alle guerre dei giorni nostri, attraverso episodi - tutti storicamente documentati - emblematici della guerra. Essi si susseguono in modo cronologico e sono intervallati dalla storia di un marine, che parla toscano, e che rappresenta il soldato di oggi.
Il finale dello spettacolo ci mette di fronte alle scelte cui ciascuno di noi è chiamato e che, cosciente o meno, sta facendo.
Lo scopo dello spettacolo è di raccontare in forma semplice e chiara – e, perché no, anche ironica - alcuni aspetti e alcuni accadimenti della guerra e della sua tragicità, che, grazie all’esperienza maturata con la tournèe di KAMILLE VA ALLA GUERRA, ci siamo accorti che spesso sono dimenticati o ignorati.
Tutto questo ci sembra possa valorizzare e divulgare l’ impegno di Emergency contro la guerra.
È possibile raccontare una geografia di guerra? Una geografia, cioè, dove non contano i confini, il fiume più lungo, la vetta più alta, ma ciò che conta è ad esempio una linea, la “linea degli Ossari”, che ha attraversato l’Europa e lungo la quale milioni di persone hanno perso la vita a causa di una guerra.
Può la geografia essere la causa di una guerra?
Guernica è solo il titolo di un quadro?
Può una nazione civilizzata essere capace di un olocausto?
Può una guerra collegare Sud America, Africa e Sud Est Asiatico?
Cosa nascondeva un muro che ha diviso l’Europa per quarantacinque anni?
Può esistere un marine che parla toscano?
E il cinema, che c’entra con tutto questo?
Il racconto teatrale parte dalla Prima Guerra Mondiale e arriva alle guerre dei giorni nostri, attraverso episodi - tutti storicamente documentati - emblematici della guerra. Essi si susseguono in modo cronologico e sono intervallati dalla storia di un marine, che parla toscano, e che rappresenta il soldato di oggi.
Il finale dello spettacolo ci mette di fronte alle scelte cui ciascuno di noi è chiamato e che, cosciente o meno, sta facendo.
Lo scopo dello spettacolo è di raccontare in forma semplice e chiara – e, perché no, anche ironica - alcuni aspetti e alcuni accadimenti della guerra e della sua tragicità, che, grazie all’esperienza maturata con la tournèe di KAMILLE VA ALLA GUERRA, ci siamo accorti che spesso sono dimenticati o ignorati.
Tutto questo ci sembra possa valorizzare e divulgare l’ impegno di Emergency contro la guerra.



















