Ultima rappresentazione effettuata Mercoledì, 2/Dicembre/09 (NESSUNA REPLICA PROGRAMMATA)
Quell'asino di un bue
NOTE SULLO SPETTACOLO
Spettacolo per scuole dell'infanzia, I e II primaria.
Il Natale è tempo di regali, per questo sulla scena irrompe un personaggio con un bellissimo regalo: un libro e una canzone.
Quando si fa un regalo bisogna anche pensare al modo di presentarlo. Confezionare un pacchetto con carta dorata e nastro è spesso un grosso problema, soprattutto per i più piccoli. In questo caso il pacco è un enorme baule da decorare e infiocchettare e il nostro clownesco personaggio ha bisogno di aiuto. Finalmente dopo comiche e rocambolesche acrobazie , riesce con l' aiuto di un bambino a terminare la sorpresa. Appena in tempo, perchè intanto sulla scena giunge una ragazza che, visto il regalo, decide di aprirlo.
Così ha inizio la festa. I due attori, infatti si sfidano in una gara musicale nella preparazione della più entusiasmante delle feste: dal Compleanno al Capodanno, dal Ferragosto al mare al Carnevale in strada. Ma la festa più magica è sicuramente il Natale. Si scatena così la preparazione di un presepe improvvisato sulle note di una travolgente canzone. Il presepe è forse l' espressione più popolare e teatrale del Natale e apre le porte a mille storie.
I nostri due interpreti decidono di prendere una delle tante strade che portano alla Capanna: il sentiero misterioso dell' Asino e del Bue. Da dove vengono quei due famosissimi animali? Come sono arrivati lì? C' è una storia strana e meravigliosa su di loro.
Dice la leggenda che uno dei due era un angelo e l'altro addirittura un diavolo! Utilizzando il baule come fantastico ascensore ecco dunque una fiabesca discesa agli inferi dove incontriamo un simpatico personaggio: un diavoletto che al contrario di tutti i suoi simili è stanco del buio dell' inferno e desidera vedere quello che succede sulla terra.
Non ha nessuna voglia di starsene lì ad attizzare il fuoco mentre tutti gli angeli e gli uomini festeggiano il Natale. Il nostro diavoletto si sente diverso dagli altri suoi compagni diabolici perchè non è cattivo, ma buono e dentro il petto sente battere un cuore desideroso di scoprire il mondo, di aprirsi alla vita e respirare l' aria festosa del Natale. Così, senza farsi vedere decide di uscire dal sottosuolo per ammirare le stelle, contemplare le montagne, le case, i villaggi ed entrare nel teatro del presepe. Sulla sua strada però compare un angioletto che spianando la tromba gli intima di star lontano da Betlemme perchè diavoli, draghi, streghe, maghi e tutte le altre creature malvagie, non sono ammesse al presepe.
La Notte santa è fatta per la pace in terra e per gli uomini di buona volontà, non per trame tenebrose, incubi, odio e vendetta. Invano il diavolo protesta la sua innocenza e giura che ha sempre preferito la nascita alla morte e la felicità alla dannazione. L'angelo non gli crede. Soltanto dopo una surreale battaglia a colpi di ombrello e acqua benedetta, i due antagonisti decidono di far pace e scoprono in fondo di essere entrambi desiderosi di vedere quello che succede alla Capanna.
Così si incamminano insieme verso Betlemme. Ma c'è ancora un problema da risolvere: come far entrare un diavolo al presepe? Si tratta di rendere presentabile un così cattivo soggetto. L'angelo allora rivela l' esistenza di un magico bastone custodito tra le nuvole a cui è appesa una campanella d'oro capace di cambiare forma alle cose e alle persone.
I due affrontano insieme l'impresa di salire fino al cielo e prendere in prestito quel miracoloso oggetto. Così ha inizio una salita al Paradiso che culmina con la trasformazione provvisoria dei due personaggi nell' Asino e nel Bue. In questo modo angioletto e diavoletto potranno vedere da vicino gli straordinari avvenimenti che accadono ed entrare a mezzanotte nel cuore stesso del Natale.
Il Natale è tempo di regali, per questo sulla scena irrompe un personaggio con un bellissimo regalo: un libro e una canzone.
Quando si fa un regalo bisogna anche pensare al modo di presentarlo. Confezionare un pacchetto con carta dorata e nastro è spesso un grosso problema, soprattutto per i più piccoli. In questo caso il pacco è un enorme baule da decorare e infiocchettare e il nostro clownesco personaggio ha bisogno di aiuto. Finalmente dopo comiche e rocambolesche acrobazie , riesce con l' aiuto di un bambino a terminare la sorpresa. Appena in tempo, perchè intanto sulla scena giunge una ragazza che, visto il regalo, decide di aprirlo.
Così ha inizio la festa. I due attori, infatti si sfidano in una gara musicale nella preparazione della più entusiasmante delle feste: dal Compleanno al Capodanno, dal Ferragosto al mare al Carnevale in strada. Ma la festa più magica è sicuramente il Natale. Si scatena così la preparazione di un presepe improvvisato sulle note di una travolgente canzone. Il presepe è forse l' espressione più popolare e teatrale del Natale e apre le porte a mille storie.
I nostri due interpreti decidono di prendere una delle tante strade che portano alla Capanna: il sentiero misterioso dell' Asino e del Bue. Da dove vengono quei due famosissimi animali? Come sono arrivati lì? C' è una storia strana e meravigliosa su di loro.
Dice la leggenda che uno dei due era un angelo e l'altro addirittura un diavolo! Utilizzando il baule come fantastico ascensore ecco dunque una fiabesca discesa agli inferi dove incontriamo un simpatico personaggio: un diavoletto che al contrario di tutti i suoi simili è stanco del buio dell' inferno e desidera vedere quello che succede sulla terra.
Non ha nessuna voglia di starsene lì ad attizzare il fuoco mentre tutti gli angeli e gli uomini festeggiano il Natale. Il nostro diavoletto si sente diverso dagli altri suoi compagni diabolici perchè non è cattivo, ma buono e dentro il petto sente battere un cuore desideroso di scoprire il mondo, di aprirsi alla vita e respirare l' aria festosa del Natale. Così, senza farsi vedere decide di uscire dal sottosuolo per ammirare le stelle, contemplare le montagne, le case, i villaggi ed entrare nel teatro del presepe. Sulla sua strada però compare un angioletto che spianando la tromba gli intima di star lontano da Betlemme perchè diavoli, draghi, streghe, maghi e tutte le altre creature malvagie, non sono ammesse al presepe.
La Notte santa è fatta per la pace in terra e per gli uomini di buona volontà, non per trame tenebrose, incubi, odio e vendetta. Invano il diavolo protesta la sua innocenza e giura che ha sempre preferito la nascita alla morte e la felicità alla dannazione. L'angelo non gli crede. Soltanto dopo una surreale battaglia a colpi di ombrello e acqua benedetta, i due antagonisti decidono di far pace e scoprono in fondo di essere entrambi desiderosi di vedere quello che succede alla Capanna.
Così si incamminano insieme verso Betlemme. Ma c'è ancora un problema da risolvere: come far entrare un diavolo al presepe? Si tratta di rendere presentabile un così cattivo soggetto. L'angelo allora rivela l' esistenza di un magico bastone custodito tra le nuvole a cui è appesa una campanella d'oro capace di cambiare forma alle cose e alle persone.
I due affrontano insieme l'impresa di salire fino al cielo e prendere in prestito quel miracoloso oggetto. Così ha inizio una salita al Paradiso che culmina con la trasformazione provvisoria dei due personaggi nell' Asino e nel Bue. In questo modo angioletto e diavoletto potranno vedere da vicino gli straordinari avvenimenti che accadono ed entrare a mezzanotte nel cuore stesso del Natale.




















