Ultima rappresentazione effettuata Domenica, 13/Dicembre/09 (NESSUNA REPLICA PROGRAMMATA)
La scuola delle mogli
NOTE SULLO SPETTACOLO
Erano gli anni dei primi ampliamenti di Versailles e Parigi a quel tempo fu percorsa da una vera epropria guerra santa a favore o contro un nuovo autore giunto dalla provincia. Per due anni, i salotti della capitale schernirono, adorarono, criticarono ogni verso, frase, doppio senso deLa scuola delle mogli di Molière. Valter Malosti, recentemente premiato dall’AssociazioneNazionale Critici di Teatro per Quattro atti profani e Venere e Adone, si accosta per la prima volta algrande autore francese: «Colgo nella pièce un carattere visionario, il delirio in cui sprofonda ilprotagonista al termine della commedia, sitrasforma in una vera e propria anatomia della rovina di cui è Arnolfo stesso l’artefice, come l’Alceste del Misantropo. Una volta stabilito il fatto che La scuola delle mogli non è una semplice farsa dico anche che la farsa naturalmente deve conservarsi, perché se non si fa ridere con questo testo, si fallisce, e in questo contesto ripenso alla grande lezione delle farse alte e allucinate di Leo de Berardinis e del suo alter ego: il Leòn de Berardin di Scaramouche». Attraverso un processo di ri-creazione del testo, cifra stilistica del suo lavoro, Malosti, «andrà alla ricerca della folgorantemusica di Moliere, che nell’originale francesedeflagra e scintilla per mezzo del verso e dellerime. I corpi, la partitura sonora, le visioni,dovranno colmare la perdita inevitabile diricchezza nel voltare in italiano questa linguache vibra con una corda quasi pre-mozartiana etrovare uno spazio nell’immaginario delle personeche condivideranno con noi questo viaggio, oggi».
LA TRAMA Arnolphe, ricco borghese ossessionato dall’idea dell’onore e feroce sbeffeggiatore dei suoi concittadini “cornuti e felici”, si prepara a sposare la giovane Agnès, che lui stesso si è preoccupato di far crescere in un convento, educandola nella più completa ignoranza, sin da bambina. “Sposo una deficiente / che dipenda da me completamente”, proclama a gran voce, e spera, conservando l’innocenza e l’ingenuità della ragazza, di godersi il matrimonio senza il consueto corollario di corna. Ma è sufficiente che l’inesperta Agnès incontri un giovane sveglio che le fa la corte, e l’arrivo in città del fatale e misterioso Enrique, per cambiare completamente il destino della storia immaginata da Arnolphe.
Da wikipedia.it: "La scuola delle mogli è una commedia di Molière rappresentata per la prima volta il 26 dicembre 1662 nel Teatro del Palais-Royal a Parigi. Essa è l'espressione della più compiuta maturità del commediografo francese. Il tema della commedia, ritenuta in parte autobiografica, è il contrasto tra la gelosia e la ragione, impersonate da Arnolfo e Crisaldo. Insieme a 'Il misantropo', la commedia segna il passaggio dal teatro comico precedente, caratterizzato dalla divisione tra buoni e cattivi e alla ripetizione di innumerevoli cliché e trucchi teatrali, al nuovo teatro realistico, conservandone però elementi come il lieto fine, ottenuto nonostante l'inverosimiglianza del racconto finale. I personaggi hanno una psicologia complessa, e la contrapposizione di Arnolfo e Crisaldo non è inconciliabile come quella delle maschere della Commedia dell'Arte, ma è dovuta piuttosto a una differenza di vedute relativa alle consuetudini e alla realtà sociale dell'epoca. La commedia, che con arguzia attacca la morale dell'epoca, fu oggetto di scandalo, tanto da rendere difficile per Molière la pubblicazione delle commedie seguenti, nonostante la protezione di cui godeva presso Luigi XIV."
LA TRAMA Arnolphe, ricco borghese ossessionato dall’idea dell’onore e feroce sbeffeggiatore dei suoi concittadini “cornuti e felici”, si prepara a sposare la giovane Agnès, che lui stesso si è preoccupato di far crescere in un convento, educandola nella più completa ignoranza, sin da bambina. “Sposo una deficiente / che dipenda da me completamente”, proclama a gran voce, e spera, conservando l’innocenza e l’ingenuità della ragazza, di godersi il matrimonio senza il consueto corollario di corna. Ma è sufficiente che l’inesperta Agnès incontri un giovane sveglio che le fa la corte, e l’arrivo in città del fatale e misterioso Enrique, per cambiare completamente il destino della storia immaginata da Arnolphe.
Da wikipedia.it: "La scuola delle mogli è una commedia di Molière rappresentata per la prima volta il 26 dicembre 1662 nel Teatro del Palais-Royal a Parigi. Essa è l'espressione della più compiuta maturità del commediografo francese. Il tema della commedia, ritenuta in parte autobiografica, è il contrasto tra la gelosia e la ragione, impersonate da Arnolfo e Crisaldo. Insieme a 'Il misantropo', la commedia segna il passaggio dal teatro comico precedente, caratterizzato dalla divisione tra buoni e cattivi e alla ripetizione di innumerevoli cliché e trucchi teatrali, al nuovo teatro realistico, conservandone però elementi come il lieto fine, ottenuto nonostante l'inverosimiglianza del racconto finale. I personaggi hanno una psicologia complessa, e la contrapposizione di Arnolfo e Crisaldo non è inconciliabile come quella delle maschere della Commedia dell'Arte, ma è dovuta piuttosto a una differenza di vedute relativa alle consuetudini e alla realtà sociale dell'epoca. La commedia, che con arguzia attacca la morale dell'epoca, fu oggetto di scandalo, tanto da rendere difficile per Molière la pubblicazione delle commedie seguenti, nonostante la protezione di cui godeva presso Luigi XIV."
AUTORE
Molière
REGIA DI
Valter Malosti
ADATTAMENTO
Valter Malosti, con la collaborazione di Michele Di Mauro
TRADUZIONE
Valter Malosti
MUSICHE DI
Gi.U.Pi. Alcaro
SCENOGRAFIE
Carmelo Giammello
LUCI
Francesco Dell’Elba
COSTUMI
Federica Genovesi
INTERPRETAZIONE
Valter Malosti, Mariano Pirrello, Valentina Virando, Giulia Cotugno, Marco Imparato, Fausto Caroli, Gianluca Gambino
PRODUZIONE
Teatro di Dioniso/Fondazione del Teatro Stabile di Torino
18.00€ Ridotto
Molière
REGIA DI
Valter Malosti
ADATTAMENTO
Valter Malosti, con la collaborazione di Michele Di Mauro
TRADUZIONE
Valter Malosti
MUSICHE DI
Gi.U.Pi. Alcaro
SCENOGRAFIE
Carmelo Giammello
LUCI
Francesco Dell’Elba
COSTUMI
Federica Genovesi
INTERPRETAZIONE
Valter Malosti, Mariano Pirrello, Valentina Virando, Giulia Cotugno, Marco Imparato, Fausto Caroli, Gianluca Gambino
PRODUZIONE
Teatro di Dioniso/Fondazione del Teatro Stabile di Torino
PREZZI INGRESSO:
20.00€ Intero18.00€ Ridotto
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