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10 marzo 2018 @ 21:00 - 23:30

UNA FAVOLA SENZA LIETO FINE

Tra le suggestioni di una favola d’amore crudele e i simboli di un’arte che sovrasta la vita, Fabrizio Monteverde reinventa il più famoso dei balletti di repertorio classico su musica di P. I. Čajkovskij, garantendo quell’originalità coreografica e registica unica che da sempre ne caratterizza le creazioni e il successo.

Capolavoro del balletto, sintesi perfetta di composizione coreografica accademica e notturno romantico, di chiarezza formale e conturbanti simbologie psicoanalitiche, Il Lago dei Cigni è una favola senza lieto fine in cui i due amanti protagonisti, Siegfried e Odette, pagano con la vita la passione che li lega. Una di quelle “favole d’amore in cui si crede nella giovinezza” avrebbe detto Anton Čechov, scrivendo nell’atto unico Il canto del cigno (1887) di un attore ormai vecchio e malato che ripercorre in modo struggente i mille ruoli di una lunga carriera.

Con dichiarata derivazione intellettuale dallo scrittore russo, il Lago di Monteverde trova ne Il Canto il proprio naturale compimento drammaturgico e in un percorso struggente di illusioni e memoria porta in scena un gruppo di “anziani” ballerini che, tra le fatiche di una giovinezza svanita e la nevrotica ricerca di un finale felice, ripercorrono gli atti di un ulteriore, “inevitabile” Lago.

Persi tra i ruoli di una lunga carriera, i danzatori stanchi di un’immaginaria compagnia decaduta si aggrapperanno ad un ultimo Lago, tra il ricordo sofferto di un’arte che travolge la vita e il tentativo estremo di rimandarne il finale. Individualità imprigionate in una coazione a ripetere, sabotatori della propria salvifica presa di coscienza oltre i ruoli di una vita svanita, gli interpreti ripercorreranno la trama di un Lago senza fine, reiterandovi gesti e legami nella speranza straziante di sopravvivere al finale di una replica interminabile.

Condannata ad una perenne metamorfosi, donna a metà tra il bene e il male, Odette/Odile sarà cigno e principessa, buona e crudele, amante fedele e rivale beffarda.

Metafora di un’arte che non conosce traguardo, cercherà se stessa in un viaggio tormentato d’amore, tradimento, prigionia e liberazione. In un teatro in cui tutto ha inizio e nulla ha mai fine, andrà incontro agli stracci consumati di una vita d’artista con lo spirito bianco di una Venere per sempre giovane.

Musica: P.I. Cajkovskij

Regia: Fabrizio Monteverde

Compagnia/Produzione: Balletto di Roma

Altre note: coreografia: Fabrizio Monteverde - costumi: Santi Rinciari - light designer: Emanuele De Maria - allestimento scenico: Fabrizio Monteverde - assistente alle coreografie: Sarah Taylor - costumi realizzati da Opificio della Moda e del Costume - realizzazione maschere: Crea FX effetti speciali - video realizzati da Matteo Carratoni e Michele Innocente

Tra i più apprezzati autori della scena contemporanea della danza italiana, Fabrizio Monteverde firma per la storica compagnia romana la nuova versione di un classico d’eccezione. Tra le suggestioni di una favola d’amore crudele e i simboli di un’arte che sovrasta la vita, il coreografo reinventa il più famoso dei balletti di repertorio classico su musica di Ciaikovskij, garantendo quell’originalità coreografica e registica unica che da sempre ne caratterizza le creazioni e il successo.

Esponente di una generazione di talenti esplosa negli anni Novanta, Monteverde svolge da ormai trent’anni un lavoro di elaborazione stilistica e drammaturgica che ne rende il segno unico e riconoscibile. Sensibile alle suggestioni letterarie e teatrali, la contemporaneità di Monteverde si scorge nelle profondità invisibili di racconti senza tempo, tra le righe di narrazioni moderne e i risvolti psicoanalitici di favole antiche. Maestro di uno stile energico e personale, è autore di un movimento composto di intrecci e spostamenti di peso che ne orientano coerentemente equilibri e curve dinamiche. Il risultato è quello di una gestualità rotonda e morbida che richiama nel corpo l’intenzione del moto per esplodere infine in spigolosità nette e decise.

La Compagnia. Marcos Becerra, Saverio Cavaliere, Roberta De Simone, Siro Guglielmi, Monika Lepisto,  Fabio Novembrini, Luca Pannacci, Valentina Pierini, Eleonora Pifferi, Azzurra Schena, Raffaele Scicchitano, Sophie Tonello, Claudia Vecchi, Stefano Zumpano.

Dettaglio evento

inizio: 10 marzo 2018 @ 21:00

fine: 10 marzo 2018 @ 23:30

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categoria: danza

Biglietti ingresso

Riservato abbonati stagione: € 20,00

Poltronissima: € 30,00

Poltrona: € 26,00

Gradoni: € 20,00

Ridotto (under 14): € 20,00

Teatro La Fabbrica

La Fabbrica - Corso Italia, 13
Villadossola,VB28844Italia
+ Google Maps

Organizzatore

Comune di Villadossola – Assessorato alla cultura

telefono: (+39) 0324 575611

email: info@teatrolafabbrica.com

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